Stanza Città - Prima
Novembre 9, 2007 di raldo
Maledetta corrente. E’ già il secondo giorno che di notte manca l’elettricità e la sveglia suona alle tre del mattino per ricordarmi quale trombettista abbia suonato per più volte al Carnegie Hall senza interruzioni per 6 ore. Ancora devo imparare la risposta, dato che di default lo stereo imposta lo shuffle. Del resto tutto ciò può rivelarsi utile: in linea di massima tutto questo jazz fa sì che l’umiliazione data dal timore di fallire l’approccio al flauto dolce mi sia perpetuamente ricordata al mattino. Flauto dolce rimasto vergine, a parte forse qualche botta e via degli anni ‘90, il mondo sa meglio di me come vanno queste cose. Una passione qui, un insegnante delle elementari megalomane là.
Svegliarsi presto per godere fino al pomeriggio del dormiveglia… Questo è folle.
