W gli unipegasi!
Novembre 18, 2007 di raldo
Il Sole estivo, torrido e caldo, inondava l’aria di luce, torturandovi il legno, esuberandone gli abitanti notturni. L’uomo era calmo, sereno, ma incerto sull’avere la pappatoria quella mattina. La precedente notte meravigliosi sogni gli avevano augurato la migliore delle sorti, ma in virtù del suo cronico pessimismo ciò gli destava maggior sospetto d’una maratona d’incubi, seppur immune alle sciocche superstizioni d’un tempo, quando c’era armonia fra gli elementi, il cielo era più bigio, le montagne erano rosse, c’era un comune rispetto per la morale e una leale competizione per la vita, che dava dignità al lavoro e all’impegno attivo per la sopravvivenza.. Stentata certo, ma appagante.
[...]
L’acqua , certo non immune, risentiva come ogni cosa del gran calore e negli ultimi giorni era scesa di quattro dita, meno che negli altri anni all’inizio della stagione calda. Un clima tropicale sembrava investire mano mano il paese, alternando a forti siccità, lunghi e fitti giorni di pioggia.
«Brutta annata per le Olive»pensò l’uomo mentre spingeva la sua moto d’acqua sul bordo della riva. Inserite le chiavi, la moto dapprima ringhiò, poi, parallelo salì un assordante moto di tosse dal motore che terminò con un penetrante sospiro. Con alle spalle 20.000 km in alto mare, il mezzo soffrì abbastanza degli ultimi due metri in acqua dolce, in un lasso di tempo di circa 4 minuti, contemporanei alle volgari esternazioni dell’Uomo, prima che si decidesse a fare qualcosa.
«La solita vecchia storia! Ecco che Uno decide per il gran caldo di fare un giro nudo su una moto d’acqua, che subito gli si ritorcono le cose contro!»
Fine.
