Estratto d’una bozza d’agosto.
Dicembre 12, 2007 di raldo
Non mi piace la piega che le cose stanno prendendo, al di là delle superstizioni di cui parlavo qualche giorno fa. La verità è che piano piano ogni rapporto sembra affievolirsi, il fuoco della scoperta non scalda un Cristo, cazzo, meglio comprarsi una vacca, è meglio. Forse il paragone è giusto, il mio spirito sembra essere in simbiosi con il corpo di una mucca, calmo e tranquillo salvo che nel terrore, portato all’ennesima potenza. [cit.] C’è quel vuoto, quella distanza che prende il sopravvento nel rapporto con gli altri, che ti porta a pensare “far finta di essere sani? what else?” e rispondere “delle tachipirine, magari”. Del resto, gettare una maschera ora non solo sarebbe insoddisfacente e stupido, ma anche controproducente, se la mettiamo sul lato pratico.
Ad ogni modo, non mi si prenda per oro colato, non ho chiarezza nemmeno sull’esistenza del mio dirimpettaio (ed è natale).
