Era un pomeriggio Buio e Tempestoso
Gennaio 22, 2008 di raldo
Primo pomeriggio, chiamata solita:
“Pronto Clemmente? E’ martedi, so che oggi non fai niente, quindi accompagnami a Cicciano.”
“Che ora? 4.20 va bene?”
“Si, benissimo, passiamo poi a prendere Paolo”
Ore 4.37
Me raggiunge la stazione in procinto di prendere il treno. C’e’ un ma, Paolo non l’ho chiamato. Ci avviamo a casa sua, perdiamo anche il bus e aspettiamo il prossimo riassumendo Manzoni. Non fosse stato che lo spilungone avesse sbagliato circa la data massima di consegna delle iscrizioni all’anno successivo, non saremmo andati come andammo,cioe’ maledettamente di fretta. E non si sarebbe dimenticato gli asciugamani. [citazione necessaria]
Cio’ stante:
“Raldo, che devi fare a Cicciobombo?”
“Devo andare a scuola a pestare cani e scassinare distributori”
“Bello! Clemente non ha mai visto le nostre aule, portiamocelo.”
“Ok. Si possono fare tante cose in una scuola vuota.”
Ore 6.30
Delirio. Dio solo sa cosa si puo’ fare in un liceo vuoto convinti di doversi in qualche modo celarsi ai bidelli. Sia chiaro, niente di osceno o vandalico, semplice goliardia stimolata dal cibo ipercalorico.
D’improvviso, un rumore metallico, un passo cadenzato si trascina per i corridoi. Terrore. Corsa sguiaiata in uno sgabuzzino di cui so l’ubicazione della chiave. Stretti. La presenza si allontana. [Clank]
“Cavolo, cos’era?”
“Mimmo, ecco chi, sara’ andato a dare un ultima occhiata.”
“Ultima?”
“Per San Dunstano! Ci hanno chiuso dentro!”
“Calma, calma. Nel caso, io sono il fratello di Anna Pizza!”
Ora, dopo l’idiliaco precedente contesto, provate a immaginare il panico di chi sa che non esista nessun aiuto esterno che non implichi l’esser sgamati sui nostri oscuri volti nel momento in cui ci accingevamo a discendere da un tubo dal balcone del secondo piano di un edificio scolastico protetto alle uscite da un antifurto.
Fatto?
Bene.
Ora immaginate Anna Pizza nuda ![]()
NB: Testo risparmiato da scelte stilistiche tragicomiche che avrebbero reso piu’ interessanti i fatti. Cio’ in onore di San Dunstano.

Incredibile.Che storia incredibile.Che emozione.Ahahahah!!