Erano tre Cani sul Ponte
Aprile 4, 2008 di raldo
Che ogni cosa nell’Aria e nella Luce debba essere esistenza.
Mai una decontestualizzazione cosi’ spudorata aveva dato un cosi’ bell’effetto, escludendo Nietzsche, eh.
Inspiegabile malinconia. Assaporarla, sapere di poterla risvegliare col solo alcool fra meno di un lancio di alabarda.
Periodo di transito esige fugaci immagini, Chiare, semplici, zingare.
Dite a mia madre, che tornero’ all’alba del terzo giorno.
In culo. Gandalf, Gaber, Gesu’. Perche’ li voglio tutti con me. Io con loro. Io ingenuo, io innamorato di tutto, io con me.
Io senza me, morirei al primo silenzio.
