Posted in 3 di notte, estate, sogni, contrassegnato da tag cantine, casa, castelli, delirio latino, roccarainola, sogni, vinerie on Febbraio 3, 2008 | Non ci sono Commenti »
Stavolta qualcosa di meno complicato.
Notte. Notte profonda. Immerso nella benedetta pace di cui gode questo dannato posto di notte come di giorno, mi avvio come volevo fare qualche sera fa, nella parte alta della piazzetta, che oltre ad essere tremendamente misteriosa, ha una certa aria medievaleggiante. Arie e impressioni che naturalmente non possono far altro [...]
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Posted in 3 di notte, estate, moar!, sogni, contrassegnato da tag 1 kg di libri 5 euro, irrealta', jedi, libri parlanti, pezzotto, sogni on Gennaio 30, 2008 | Non ci sono Commenti »
Me corre, corre sempre, supera strade, montagne, chiese su camion, prelati cantanti. Me arriva in una qualche citta’ e persa la personalita’, entra bambino in un grande appartamento del palazzone piu’ vicino. Un’anziana signora mi apre la porta, l’ambiente e’ abbastanza scuro e c’e’ sentore di marrone detective. Sento e credo sia mia nonna. Mi [...]
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In tristi botti, soavi bacche
Le gravità opprimevano
Ch’ogni suono era rumore
Nel cavo del tamburo
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Posted in Vendetta, costrizioni, japan, problematiche serie, sogni, speranze, contrassegnato da tag casadistefano, giappone, google, katamari on Dicembre 7, 2007 | Non ci sono Commenti »
Credo sia da considerarsi urgente una riscrittura di Houston dei Katamari Robo, dopo una serata su google non riesco ancora a trovarne il testo giapponese da tradurre in dialetto, così da rendere Avitabile un po’ meno bigotto. Nei prossimi giorni magari ne scriverò anche un riarrangiamento, anche se qualsiasi modificazione è superflua, per tal soave [...]
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Il rombo penetra in ogni fessura
quasi fosse liquido, che non s’emanasse
uniforme, com’io notturno.
Arranco, mi aggrappo ad ogni speranza
di colmare il mio vuoto col desiderio.
Per ciò, spalmato al muro
piango per essere.
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La forza di un uomo non si vede dai sacrifici che opera per riuscire, quanto dal numero di mele che raccoglie casualmente. [cit. Rino]
Mi dicono che il primo Bandicoot sia un allegoria malvagia della Genesi, nella quale Adamo, cerebralmente potenziato da Dio/Cortex, fa uso del frutto proibito per moltiplicarsi e raggiungere Eva/Tawna e spodestare il [...]
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La scorsa notte ho avuto un incubo, altro che stelle speranzose. Non era propriamente un incubo, anche se ricordava assai qualche canzone dei Cure con un sottofondo da ballata, più in stile Far West. Sensazione predominante era l’essere in un qualche modo ubriaco, ubriachezza di cui gli altri non sembravano avvertirne gli effetti, escluso qualcuno [...]
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Maledetta corrente. E’ già il secondo giorno che di notte manca l’elettricità e la sveglia suona alle tre del mattino per ricordarmi quale trombettista abbia suonato per più volte al Carnegie Hall senza interruzioni per 6 ore. Ancora devo imparare la risposta, dato che di default lo stereo imposta lo shuffle. Del resto tutto ciò [...]
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