Posted in cambio libri, japan, opere pubbliche, reinizi, sollievo, speranze, contrassegnato da tag allupanarsi 7 km a piedi, blogafottere, delirio in titolo, metacity sputa cacca, vulcano buono on Dicembre 22, 2007 | Non ci sono Commenti »
Ha! Viva l’inattività, che mi permette di far piazza pulita da occhi indiscreti! Del resto, non vedo perchè la gente non dovrebbe interessarsi all’essere di una pietra o al crescere di un albero invece che scrutare gli scritti altrui. Almeno nel tempo libero, cavolo.
Ad ogni modo, dopo aver offerto a chicchessia i soldi spillati in [...]
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Sovente faccia la neve, è abitudine consolidata, essendo massimo la terza volta che la vedo dal vero in vita mia, volteggiare a testa in giù sul balcone con la lingua di fuori. E così, idolatreggiando la montagna e i suoi tempi, maledicendo il perenne vento rocchese che ci sottrae quest’immenso piacere, sento nel cuore quella [...]
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Domani è l’ultimo giorno, poi finalmente la fase di stanca. Riprenderò la routine e farò finta che in questa settimana non sia successo niente. Potrò finalmente aprire il frigorifero e assicurarmi senza timore che ci siano i pomi d’oro, quindi cucinarne qualcuno per la famiglia, in nome di un buonsenso di cui non ne capisco [...]
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Posted in Vendetta, costrizioni, japan, problematiche serie, sogni, speranze, contrassegnato da tag casadistefano, giappone, google, katamari on Dicembre 7, 2007 | Non ci sono Commenti »
Credo sia da considerarsi urgente una riscrittura di Houston dei Katamari Robo, dopo una serata su google non riesco ancora a trovarne il testo giapponese da tradurre in dialetto, così da rendere Avitabile un po’ meno bigotto. Nei prossimi giorni magari ne scriverò anche un riarrangiamento, anche se qualsiasi modificazione è superflua, per tal soave [...]
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E in casi come questo che mi chiedo perchè non mi è mai passato per la mente di portare la cyclette in camera:
sullo sfondo, luminoso schermata di Thelonius Monk e in primo piano me con un libro in mano mentre tengo in allenamento le flaccide gambe nella stagione fredda. Sono immagini che rimangono scolpite sul [...]
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Iddio voglia spiegarmi:
“Spingi nel tuo sen’,
Soli sfiorerai.
Crollano le scorie di un orda
Che mendica.”
[Galassia - Cervello 1972]
Probabilmente stanotte avrò gli incubi.
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